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"la vita è un incubo pieno di sogni"
Edgar Degas
post pubblicato in diario, il 21 gennaio 2009




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Caro Partito Democratico....
post pubblicato in diario, il 8 gennaio 2009
sono passati più di 12 mesi da quel fatitico 14 Ottobre, giorno che ha sancito la tua nascita ufficiale. Ricordo l'acceso entusiasmo e l'aspro dialogo  che ha caratterizzato i congressi di sezione dei vecchi partiti. Vivo ancora oggi quelle lacrime di chi pensava Tu fossi una soluzione prossima ad un governo instabile e non ha colto la tua missione straordinaria o  almeno l'intenzione di una missione. Mi vengono in mente le decine di adesioni dell'ultimo momento per fare in modo che i consensi nei Tuoi confronti fossero più di quanto si aspettasse. Ho lasciato da parte quelle convinzioni e le certezze , perchè aspettavo ne arrivassero altre , più utili , migliori. Sono passati più di dodici mesi, nel mentre abbiamo lasciato che Roma fosse invasa dai barbari per pura altezzosità. Abbiamo lasciato che il povero Prodi fosse relegato alle sua passeggiate in bicicletta nel centro di Bologna. Tutto ciò, per ragione o per sbaglio doveva essere lo sprono per un vero cambio di marcia. L'accellerazione di una costante e coraggiosa politica di radicamento nei territori. Il via ad una campagna starordinaria di recupero di consensi attraverso una costante e coraggiosa opposizione al centro destra. Insomma, sei nato per essere la novità, la speranza di un paese che sempre di più ha paura di trasformarsi. Non è bastato il coraggio e la sfida che hanno contraddistinto la Tua nascita. Tante volte ho ripetuto a me stesso la grandezza e la missione che poteva incarnare la contaminazione tra culture e modi diversi di guardare il mondo. Oggi, quell'entusiasmo è diventato angoscia ed attesa. Aspetto un segno reeale di trasformazione. Penso alle amministrazioni colpite e dalla stampa e dal malessere dell'uomo al potere. Penso alle certezze messe da parte, un pò nel PSE un pò nel PPE, un pò Palestinesi, un pò Israeliani, un pò cattolici, un pò laici, un pò in difesa , un pò in attacco. Alcuni per la conservazione, alcuni per lo smantellamento dello status quo. Quanti fili si dovranno tessere pria di intravedere la missione per la quale abbiamo aspettato che nascessi ? Quante riunioni di aree e anime dovremmo attraversare fino a capire che la situazione non ci consente di lottare per una segreteria, ma c'è qualcosa molto più scottante che va cambiato. Sento il pavimento delle convinzioni sgretolarsi sotto i miei piccoli e comuni piedi senza sapere dove iniziare a fare il primo passo. Probabile che il malessere che viviamo sia ormai una sana e quotidiana cultura che in molti stiamo interiorizzando e ci sfidiamo a colpi di politichese per far valere il nostro peso nei luoghi che contano, per cosa contano? Non me ne volere, rimango convinto della bontà del tuo progetto e continuerò a sollecitare chiunque si avvicini per darti forza, ma attendo un gesto concreto che possa far tornare a credere una generazione e una militanza  di base che pian piano vedo svanire..
Con stima
Un  umile coordinatore



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Shagal...
post pubblicato in diario, il 4 gennaio 2009



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guardare più in là...
post pubblicato in diario, il 3 gennaio 2009
inizia  così un nuovo anno, con le stesse ed identiche sensazioni e promesse di sempre...un brindisi per i sogni ,uno per le speranze, un altro per l'amore, uno per la passione, uno per un futuro migliore...si consuma così una serata tra alcool  e sincerissi sorrisi. Abbracci duraturi e nobilissime parole sussurrate nelle orecchie delle persone vicine...In fondo il capodanno è questo, la serata, le promesse e la voglia di mantenerle nel corso dei giorni che verranno..quanto tempo dura questa sensazione? Il tempo di una sbornia o di un giorno su di morale, poi ritorna quell'angosciante e quotidiana sensazione di non essere all'altezza delle promesse fatte, perchè si tenta sempre di guardare più in là della capacità dei nostri occhi...ed è questo il risveglio stanco dopo un giorno di festa, lo percepisci la mattina appena sveglio  quando ti accorgi che nulla è cambiato e nemmeno quella forza inaspettata è rimasta dopo la notte...Allora , a cosa serve augurarsi inutili fortune?
Voglio quotidianamente  continuare a guardare più in là dei miei occhi senza promettere a nessuno di caro  se non a me stesso che un giorno può essere ripetuto per sempre se si ha la forza e la voglia di non far rimanere quella sensazione unicamente dentro un brindisi...



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la bontà natalizia fa vivere il consumo e non permea certi personaggi...
post pubblicato in diario, il 24 dicembre 2008

PENA MORTE: IRAN, IMPICCATI 8 UOMINI E UNA DONNA

In Iran sono stati impiccati otto uomini e una donna, tutti condannati a morte per omicidio. Lo ha riferito l'agenzia Fars. La donna, una trentenne, aveva fatto una confessione, poi ritrattata, dell'omicidio della figliastra di sette anni, seppellita viva dopo esser stata narcotizzata. L'esecuzione e' avvenuta nel penitenziario di Evin e porta a 243 il numero di persone giustiziate nel 2008. La repubblica islamica ha aumentato il numero di impiccagioni per far fronte a un'ondata crescente di criminalita'. L'ultima esecuzione di massa risaliva a novembre, quando erano stati impiccati nove uomini e una donna.




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OF THE PETER...
post pubblicato in diario, il 23 dicembre 2008
a tuuti coloro che si erano illusi fosse rimasto un uomo e basta a difendere la purezza di questa Italia dedico un abbraccio ed un arrivederci alle prossime intercettazioni....



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where is left side...
post pubblicato in diario, il 22 dicembre 2008
il pensiero costante degli ultimi giorni va a quei farabutti eletti tra l file del PD che hanno trasformato la politica, come al solito, in ruberia ed affari. Non credo sia giusto domandarsi se tra questi ci siano anche DS. Non sarebbe consolatorio sapere che nel  malaffare viaggiano meglio gli ex DL e ex PSI. Oggi siamo lo stesso partito, nel bene e nel male. Mi sembra banale chiedere che tali personaggi vengano espulsi ed insultati nelle pubbliche piazze. Credo ancora più banale il giustizialismo assluto con cui si producono le equazioni : assessore/politico = ladro. Sembra che questo nostro paese non ha volgia di sperare ed ogni tanto si trafigge da solo mettendo in risalto l'operato becero di quattro gatti lasciando che i pensatori del male se ne stiano nelle loro stanze a scegliere quale sarà la prossima vittima ed il prossimo carnefice. Noi, cadiamo nel tranello di quest'ultimi, cambiamo tutto: volti,nomi e ruoli. Nel silenzio rimane un humus culturale che ha accettato e chiederà di nuovo a quel sistema di riprodursi. Mi sembra davvero difficile, in un mondo così disastrato pensare ai giustizieri come a risolutori del male. Proverei a elaborare di nuovo una visione delle cose alternativa all'esistente, alternativa proprio a quel mondo in crisi. La sinistra italiana soprattutto, ma anche quella mondiale  , a mio avviso, non ha polveri magiche nel taschino, ne tanto meno intesta un progetto globale adeguato. Non basta Obama a far sperare, servono contenuti ed indirizzi da seguire.Dove,come?  



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le realtà che non vedi....
post pubblicato in diario, il 11 dicembre 2008
non occorre sacrificare al silenzio decine di rimorsi, migliaia di rimpianti
non occorre donare al ricordo gli attimi meno vivi
non occorre dimenticare ogni vivido copione
non occorre coprirsi del lamento di un deluso
non occorre tracciare le strade per non incrociarsi

mi rafforzo della bellezza vissuta, chino la testa e raccolgo un dolore utile. Guardo avanti, ci sono nuove realtà da scoprire...

la risalita è di gran lunga migliore della discesa



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resoconto primarie, parliamone....
post pubblicato in diario, il 30 novembre 2008
aspettiamo i risultati ufficiali, girano da una settimana dati certi,ma non ancora cera laccati  ed inseriti nella pagina dei ricordi..arrivano i ricorsi, ma mancano le chiavi per controllare i verbali. La strada che ha portato migliaia di ragazzi ad andare a votare sinceramente non credo di riuscire a descriverla.L'onda emotiva, la voglia di contare,l'amico candidato, il candidato fico/a (magari se mi vede votare posso strappare un numero di telefono), la voglia di contare-contarsi, l'arrivismo di tanti, la passione di tutti, la cultura di certi, l'energie di altri, l'esperimento di quelli,l'ambizione di questi.  Ripenso alle nottate trascorse a scegliere i termini adatti per non far sfuggire una strategia. La pesantezza dell'aria quando il trattato di Westfalia non arrivava e non arrivò. Le "sue" parole, chiusi in una stanza che ci chiedevano di fare l'amore e non la guerra. Il presidente "short" che cercava di arbitrare un incontro senza regole. Ammetto la voglia di non perdere tempo a farle.  Poi, la astuzia  e responsabilità di coloro che in pochi secondi le hanno sfoderate dal cilindro. Potremmo scrivere decine di dialoghi, descrivere centianaia di sguardi intrecciati che cercavano consensi nel silenzio. Non serve, non serve.
La risposta alle nostre paraboliche gironate è la poca , ma costante fila davanti parecchi seggi. La soddisfazione è aver comunque permesso di scegliere ,in un modo quasi dignitoso, ad una generazione alcuni dei suoi rappresentanti. La bellezza intrinseca di queste primarie è stata  la difficoltà di renderle vive nella città quando il nostro mondo era preso da altro.Tentare di stabilizzare in un unico corso tutti gli affluenti  ad ogni costo senza guardare con gioia ad un pezzo reale del proprio futuro.
Così abbiamo contribuito ad una pagina importante della semplice storia di questa città con tutti i sentimenti e le fatiche possibili....
Io tra coerenze e forzature, tra gioie e dolori, tra lucide bugie e coraggiose verità sono stato eletto. Ora contribuisco.




permalink | inviato da GiovanniZannola il 30/11/2008 alle 18:31 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
nel crogiuolo....
post pubblicato in diario, il 27 novembre 2008
viaggiano sparsi , come follicoli, questi suonatori radicali e radicati...si riconoscono dal suono omogeneo dei loro passi, dalla stridula nota dei loro canti. Un suono goffo e ridondante è il nuovo motivo che li avvicina, come se la legiadria di una nota non conoscessero. Musicanti provenienti dal mondo intero . Crogiuoli di musiche splendenti appaiono tra le nostri umili strade,come lenti di occhiali mattutine appena accarezzate da un sottile fazzoletto. Al calar del sole,solo alcuni di essi non temono il buio. All'alba, solo alcuni  di essi vengono illuminati  dalla luce. Coperti di protezioni umane e potenti , i musicanti assemblano le loro ipotetiche melodie. Frastuono diluvio, pioggia e grandine. Separati da cosa li protegge. Non trovano note migliori.
 Riescono a non sentire canti allegri provenir dalle vuote strade dove non si teme  il buio acciecati dallo splendido  sole. Contaminati da emozioni , da reali passioni, da veri sguardi  e teneri sorrisi gli strumenti fruttano speranze e futuro. L'uno nell'altro , indispensabile essere. Melodicamente .



permalink | inviato da GiovanniZannola il 27/11/2008 alle 0:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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